Android VS iPhone OS – Cap2
Posted on | novembre 25, 2009 | Commenti disabilitati
Piccolo aggiornamento sul mio lavoro (tesi). Riporto quì sotto le impressioni che mi hanno trasmesso i due ambienti. Confesso di aver passato più tempo su quello di Apple… ma semplicemente perchè è stato il primo a trovare posto sul mio mac.
iPhone OS SDK:
Ho installato sul mio MacBook (Alu 2.0) i due SDK. Come mi aspettavo l’istallazione dell’SDK Apple è estremamente user friendly, si scarica il tutto dalla sezione developer (http://developer.apple.com/iphone/) e con qualche click si ha il tutto installato e funzionante. Insomma, in una manciata di minuti si è pronti a disegnare la propria interfaccia grafica e scrivere il codice dell’applicazione!
L’ambiente è formato da Xcode, InterfaceBuilder ed il simulatore di iPhone. Xcode è l’IDE, IB permette di disegnare e linkare l’interfaccia grafica grazie a pochi click. Dire cosa fa il simulatore mi sembra superfluo… Il tutto gira in maniera estremamente fluida e le uniche difficoltà che incontro sono degli scogli dovuti all’Objective-C… infatti la mie scarse conoscenze di C mi fanno perdere un pò di tempo, ma basta prendere confidenza con le IBActions e le IBOutlets per buttarsi nella mischia e vedere in poco tempo il classico “Hello World!”.
Android SDK:
L’installazione dell’SDK di Android è risultata leggermente più macchinosa. Per ottenere tutto il necessario basta andare sul sito ufficiale (http://developer.android.com/) e scaricare il pacchetto per il proprio sistema operativo (l’SDK dell’iPhone è disponibile solo per MacOS). Una volta che abbiamo scaricato l’SDK e Eclipse (l’IDE necessario allo sviluppo) dobbiamo seguire la procedura di installazione riportata sul sito (divisa in 6 punti).
Al momento noto una mancanza in questo SDK… ovvero un tool come InterfaceBuilder (iPhone SDK). Ovvero uno strumento che mi permetta di disegnare un’interfaccia senza dover scrivere migliaia di righe di codice per posizionare gli elementi. Di base questa opportunità non c’è, ma ho trovato (http://www.droiddraw.org/) droiddraw. Questa applicazione permette di disegnare in maniera semplice l’interfaccia grafica in Java.
Una volta che abbiamo installato tutto quello che serve e girovagato un pò per il simulatore Android sono andato a scrivere l’”Hello Android” ed in 5 minuti ecco la prima applicazione! (E’ esagerato dire applicazione, però aumenta il morale…)
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Un piccolo benchmark!
“Hello World!” non è una applicazione così impegnativa… ma ho deciso comunque di monitorare il consumo delle risorse da parte dei due emulatori. L’emulatore di Android è risultato molto lento in avvio e non proprio stabile, delle volte si freeza e manda la CPU a mille… (106% di cpu usata… mah…)
Niente di eclatante sotto il sole… però il primo approccio c’è stato. A questo punto nessuno dei due può esser giudicato migliore dell’altro, un semplice “Hello World” non ha abbastanza potere decisionale!!!
Open Source, moralità e caccia alle streghe… (killswitch)
Apro questa parentesi in quanto, al lancio dell’iPhone sul mercato, si era tanto criticata la politica di Apple relativa al killswitch. Un meccanismo per il quale l’avvio di certi applicativi viene inibito dalla casa madre del melafonino. Al momento questo meccanismo è aggirabile tramite il jailbreak del proprio iPhone (perdendone la garanzia però). Tutti criticarono (e criticano) Apple per questa decisione… inneggiando alla libertà fornita dall’opensource e chiamando a gran voce Android e Google…
Bene, e ora che il killswitch c’è anche su Android? Tutti zitti?
La caccia alle streghe è già finita? Va bene che Google ci spii ma che lo faccia Apple no???
Preso dal Terms of Service:
“Google può scoprire un prodotto che viola la licenza di distribuzione da parte dello sviluppatore [...] ad esempio, Google si riserva il diritto di rimuovere in remoto queste applicazioni a sua discrezione“.













