Sentiero della brughiera – Oasi Zegna

Link: http://www.oasizegna.com/it/bike-oasi-zegna/sentiero-mtb-brughiera-trivero
Mappa PDF: http://www.oasizegna.com/uploads/repository/mappe-percorsi-bike-def/mtb8def.pdf
Traccia KML: http://www.oasizegna.com/uploads/repository/percorsi-mtb/mtb8.kml

Punto di ritrovo: Trivero, Santuario della Brughiera
Distanza: 8,5 km
Difficoltà: facile
Tecnica: base
Altitudine min.: 810mt
Altitudine max.: 1040 mt
Dislivello positivo: 250 mt
Dislivello negativo: – 250 mt
Condizione fisica: base
Tempo di percorrenza: 1 h

Esperienza personale:
Abbiamo parcheggiato la macchina nel piazzale antistante il ristorante ed abbiamo iniziato il percorso, evidenziato da cartelli con il numero del sentiero ed il simbolo di una mtb.
I primi 4 km sono di salita su strada asfaltata. Alcuni pezzi sono particolarmente ripidi, ma fattibili per chi ha un pò di km nelle gambe.
Terminata la parte in asfalto il sentiero diventa sterrato con salite moderate per ancora 500mt.
Arrivati al punto più alto inizia la parte in discesa, sempre su sterrato.
Il percorso in discesa non è dei più semplici. Presenta un fondo sconnesso e pietroso con una pendenza moderata. Divertente per gli amanti delle discese o per i più avventurosi, ma fattibile solamente a piedi per i ciclisti con poca preparazione tecnica (fondo sconnesso e franoso con pietre).
Nella parte in discesa ci sono alcuni bivi, ma il percorso è segnato da cartellini gialli.
Attenzione alla chiusura dell’anello, il sentiero di ritorno non è facilmente visibile e si rischia (come capitato a noi) di scendere troppo e dover poi risalire per diversi km.

Spurgo freni Hayes

Finalmente mi sono deciso ad acquistare il kit spurgo freni della Hayes.
Effettuare lo spurgo è un lavoro abbastanza semplice, in un’ora ho fatto tutto!

Lascio quì i link ai prodotti comprati.
Kit spurgo: Link
Olio minerale: Link

Link al video esplicativo su YouTube: Link

Creare una penna USB che faccia BOOT

Scaricare la ISO voluta.

Aprire il terminale

hdiutil convert -format UDRW -o ~/path/to/target.img ~/path/to/ubuntu.iso

OSX Aggiunge il “.dmg” al file. Cancellarlo.

Lanciare

diskutil list

Inserire la penna USB

Lanciare

diskutil list

Capire quale è la penna inserita (e.g. /dev/disk2).

Lanciare

diskutil unmountDisk /dev/diskN

Lanciare

dd if=/path/to/downloaded.img of=/dev/rdiskN bs=1m

Usare /dev/rdisk al posto di /dev/disk è più veloce

Nel caso di errore dd: Invalid number ‘1m’, stai usando GNU dd. Usare lo stesso comando ma rimpiazzare bs=1m con bs=1M

Nel caso di errore dd: /dev/diskN: Resource busy, controllare che la penna USB non sia in uso. Lanciare ‘Disk Utility.app’ e smontare (NO eject) la penna

Lanciare

diskutil eject /dev/diskN

E rimuovere la penna una volta che il comando è terminato.

Fatto.

Speed Test da riga di comando con speedtest-cli!

Pochi semplici comandi:

apt-get install python-pip

pip install speedtest-cli

speedtest-cli –list | grep “Turin” (troviamo i nodi di Torino)

speedtest-cli –simple

speedtest-cli –simple –server 2316 (per usare uno dei server presi dalla lista)

Fonte: Link

Visita biomeccanica

In seguito all’acquisto di una nuova mountain bike ed all’eccessiva voglia di riprendere l’attività fisica mi sono procurato un’infiammazione di una delle radici del nervo sciatico.
Aggiungo anche un mal di schiena localizzato nella zona lombare.
Aggiungo che ho 31 anni, peso 60kg e sono alto 170cm.
Ho fatto una radiografia per escludere un’ernia, una elettromiografia per escludere danni a muscoli/nervi ed una visita dal fisiatra.
Conclusione? Il fisiatra mi ha detto di curare la mia postura. Sia quella quotidiana che quella in sella.
Conseguenza logica? Vado da un biomeccanico e da un fisioterapista che mi aiutino nell’ottenere una ottima postura.

Partiamo con la definizione di biomeccanica che ci fornisce gentilmente wikipedia:

La biomeccanica è l’applicazione dei principi della meccanica agli organismi viventi (sia animali che vegetali). In particolare, la biomeccanica analizza il comportamento delle strutture fisiologiche quando sono sottoposte a sollecitazioni statiche o dinamiche.
La biomeccanica è strettamente correlata alla bioingegneria, all’ortoprotesica, alla chinesiologia (quest’ultima infatti si occupa tra l’altro della biomeccanica degli esseri umani) e all’ingegneria tissutale.

Aggiungiamo a questa la definizione di fisioterapia:

La fisioterapia è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscoloscheletrico, neurologico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia e altre. La fisioterapia è praticata dal professionista laureato in fisioterapia (Dottore in Fisioterapia), appartenente alla classe delle professioni sanitarie della riabilitazione.

Riporto anche la definizione di osteopatia:

L’osteopatia (“osteon” -osso, e “pathia” -malattia, sofferenza) viene definita come una medicina alternativa volta al ripristino dello stato e dell’equilibrio generale del corpo, delle sue funzioni e del suo benessere, attraverso specifiche tecniche di manipolazione. Il termine, in origine, indica già in medicina la sofferenza dell’osso. Ad esempio una bassa densità minerale ossea può riflettersi in aree di osteopatia. Occorre quindi distinguere l’osteopatia come disciplina dall’osteopatia come patologia.
L’osteopatia, come disciplina, si basa sul presupposto che il sistema nervoso vegetativo svolga costantemente una autonoma azione di controllo dell’omeostasi corporea a tutti i livelli e che tale attività sia manifesta somaticamente.

Siccome nessuno mi ha consigliato un buon biomeccanico mi sono messo a cercare su internet pareri ed opinioni sui biomeccanici di Torino e dintorni.
Ho scrutato forum, pagine facebook, siti web personali, blog.. tutto quello che potevo trovare in un mese di ricerca.
Alla fine, dopo diverse telefonate ho trovato un biomeccanico/fisioterapista che mi ha convinto.
Ci siamo sentiti telefonicamente un paio di volte ed ho così fissato una prima visita, spiegandogli i miei problemi ed i miei obiettivi.

Premetto che non cerco la prestazione a livello agonistico. Il mio andare in mtb è un piacere ed un modo per scaricare la tensione che si accumula in ufficio!

Riprendiamo… mi sono recato nel suo studio con il mio abbigliamento e la mia mtb. La visita è iniziata con la visione, da parte del dottore, dei miei esami ed una breve (ma molto mirata) chiaccherata.
In seguito mi ha visitato e poi ha messo la mia mtb sui rulli ed ho iniziato a pedalare.
Dopo la pedalata abbiamo visionato i video e mi ha fatto vedere i “problemi” posturali che ho in bici.
Tramite queste due analisi il dottore ha trovato un blocco a livello della zona lombare e per mezzo di una serie di manipolazioni (forse più da osteopata che da fisioterapista, per questo ho messo anche la definizione di osteopatia!) ha ripristinato la corretta posizione della mia schiena.
Dopo una breve pausa sono tornato in sella per vedere i miglioramenti. Effettivamente i video non mentono. Con la stessa posizione in sella muovevo in modo più equilibrato i muscoli della schiena.

Dopo questa prima fase è iniziato il vero e proprio posizionamento in sella, con posizionamento corretto delle tacchette e relativo aggiustamento di sella per portare la mia posizione verso una postura più equilibrata.
Il doc ha provato diverse soluzioni fino a trovare quella in cui mi sentivo meglio e la posizione era “corretta”.

Ci siamo salutati fissando un secondo appuntamento per risolvere un problema ad altezza delle spalle e vedere come evolve la situazione.

Ad una settimana di distanza (e solo una ventina di km con la nuova posizione) devo ammettere che la mattina non ho più quel fastidioso mal di schiena nella zona lombare (dolore che provavo anche senza andare in bici). Quei 20 km in sella non li ho praticamente sentiti e mi sentivo più sciolto e comodo effettivamente.
Quindi adesso ho una buona postura in bici, non ho quasi più male alla schiena e sono psicologicamente tranquillo! Consiglierei a chiunque una visita come questa.

Come pulire la MTB

Come pulire la MTB?
Cercando su Google si troveranno millemila risultati ed altrettanti video tutorial.
Guardarli tutti porterà alla confusione più totale.
Facile. Dopo averni guardati tantissimi, i miei preferiti sono i seguenti link:

  • Post su MTB-Forum davvero utile: Qui
  • Video utile (Batt J Bike Channel): Quì
  • Seconda serie di video utili (Gravity school): Parte uno e parte due

Per non farmi mancare nulla mi sono fatto un breve riassunto:

Materiale occorrente:

  • Un secchio con dell’acqua
  • Un pennello grosso
  • Un pennello piccolo
  • Uno spazzolino (anche due)
  • Sgrassatore
  • Shampoo per bici/auto con spruzzino (recuperato da uno di cui era finito il liquido)
  • Spugna
  • Olio al silicone per gli steli della forcella
  • Olio per la trasmissione
  • Panno per asciugare
  • Gomma dell’acqua