Create Debian Virtual Machine with XenServer in SoYouStart (Fail Over IP)

 

Nel pannello di controllo di SoYouStart, in gestione IP, ordinare un nuovo IP ed attenderne la consegna.

Nella gestione IP si trovano tutti gli IP attualmente acquistati, come nell’immagine sotto.

uno

Sul nuovo IP che abbiamo ordinato andiamo a cliccare sull’ingranaggio e poi su “Aggiungi un MAC virtuale”.

due

Dopodichè compiliamo il form che si presenta secondo l’immagine sottostante.

tre

 

Ritornando alla schermata di gestione IP vedremo, accanto al nuovo IP, il MAC address da utilizzare per la nostra nuova VM. Copiamolo.

Ora possiamo andare sullo XenCenter e creare una nuova VM scegliendo “Install from URL” ed usare il seguente mirror.

OVH mirror:
http://mirror.ovh.net/debian/

Altri mirror: https://www.debian.org/mirror/list

Al punto “Networking” dobbiamo andare ad inserire il MAC address ricevuto nell’interfaccia di rete, come nell’immagine sotto.

4

Andando avanti partirà l’installazione classica di Debian. Arrivati alla configurazione della scheda di rete dobbiamo scegliere la configurazione manuale ed inserire i parametri riportati sotto. Dove A.A.A.A è l’indirizzo IP di failover.

La parte importante è quella relativa al gateway, dove dobbiamo inserire i primi tre ottetti dell’indirizzo IP di failover e 254 nell’ultimo.


IP: A.A.A.A -> IP FailOver
Netmask: 255.255.255.0
Gateway: A.A.A.254 -> IP FailOver Gateway (gli ultimi 3 num sono 254)
Name Server: 213.186.33.99 -> OVH

Fatto questo portiamo a termine l’installazione e la nostra debian sarà pronta e raggiungibile all’IP pubblico assegnato.

 

Ricordate di mettere qualche regola di firewall!!!!

A questo link trovate la versione per OVH.

Cron

# * * * * * command to execute
# │ │ │ │ │
# │ │ │ │ │
# │ │ │ │ └───── day of week (0 – 6) (0 to 6 are Sunday to Saturday
# │ │ │ └────────── month (1 – 12)
# │ │ └─────────────── day of month (1 – 31)
# │ └──────────────────── hour (0 – 23)
# └───────────────────────── min (0 – 59)

Dimentico sempre l’ordine di giorni, ore e minuti quando devo inserire un nuovo cron!

Link a wikipedia.

Ricordatevelo!

CyanogenMod on Samsung Galaxy Tab 2 10.1 GSM GT-P5100

Era da un pò di tempo che pensavo ad un tablet.. Qualcosa di poco  costoso che mi permettesse di andare su internet e rispondere a qualche email senza dover accendere il Mac o dover impazzire dal cellulare.
L’unica cosa che mi fermava dal fare l’incauto acquisto era il rapporto prezzo/prestazioni di questi oggetti.
Come nella maggior parte dei casi, quello che costa poco rende poco e quello che costa molto non me lo posso permettere!

Più o meno fortunatamente ho ricevuto in regalo un Samsung Galaxy Tab 2 10.1 GSM GT-P5100. Fantastico. Ha un display grande, anche se la risoluzione non è paragonabile agli standard attuali.. ha la possibilità di inserire una sim ed una micro-sd.. insomma, per quello che ho sempre voluto fare con un tablet sembra proprio capitato a fagiolo!

Usandolo un paio di sere in settimana mi sono accorto che, su Chrome, le tab si ricaricano ogni volta che ne selezioni una.
Apro una tab su Google, una su Flickr, una su “Mia mamma usa Linux”.. salto tra le tab e.. ogni volta si ricarica la pagina web.
Preso dal panico cerco su internet e scopro che è normale.
E’ per risparmiare memoria.
Ci resto malissimo.
Penso di scagliarlo contro il muro.

Mi calmo e mi torna in mente quel giorno in cui ho messo la CyanogenMod sull’HTC Desire. Il telefono sembrava rinato.
Mi fiondo su Google e cerco impressioni sulla coppia CyanogenMod-GalaxyTab 2.
Ne esco vincitore.
In un’oretta ho la CyanogenMod 10.1.3 che vola sul tablet.

Il problema delle tab scompare ed il tablet acquisisce una fluidità stupefacente. Finalmente è un prodotto usabile!

Passare alla CyanogenMod è molto semplice, basta andare quì e compilare i campi con il dispositivo in vostro possesso.
Io ho seguito questo How-To, scegliendo di installare la versione Stable 10.1.3 con il relativo package delle Google Apps.
L’unica cosa diversa dalla guida è stato il punto 6 nella parte “Installing CyanogenMod from recovery”.
L’originale dice:

Installing CyanogenMod from recovery

  1. Download the CyanogenMod package for your device that you’d like to install to your computer.
    Optional: Download 3rd party applications packages, like Google Apps which are necessary to download apps from Google Play.
  2. Boot to recovery mode, and connect the phone to your computer through USB.
    • Hold Power & Volume Down.
  3. In ClockworkMod Recovery, use the physical volume buttons to move up and down. On most devices, the power button is used to confirm a menu selection, but for some devices a physical home key acts as a selector. Some devices have touch enabled ClockworkMod Recovery, in which case you may be able to swipe to, or touch, menu selections.
  4. Optional (Recommended): Select backup and restore to create a backup of your current ROM.
  5. Select wipe data/factory reset.
  6. You have two options for transferring and installing the installation packages. Both cases require adb to be working in recovery. The sideload method is more universal across devices, whereas the push and install method is more commonly used:
    • Sideload method: select install zip > install zip from sideload. Follow the on-screen notices to install the package. The installer does not necessarily display an “Install complete.” message. You can tell the install is complete if there were no fatal error messages and you have regained control over the menu.
    • Push and install method: Open a command prompt (or Terminal on Mac and Linux) and navigate to the directory holding the package(s) you would like to install. On the device, navigate to the mounts and storage menu. If you see /storage/sdcard0 or /sdcard as a mountable volume, go ahead and mount it. If you do not see one of these partitions, then instead mount the /data partition. Take note of which volume you mounted. Now, push the package(s) to your device (also, see tip below):
    – If you mounted /storage/sdcard0, then: adb push update.zip /storage/sdcard0/
    – If you mounted /sdcard or /data, then: adb push update.zip /sdcard/
    where update.zip should be replaced with the package filename. Go back to the main menu and select install zip. Choose to install from the same directory where you pushed the package(s). If you are installing multiple packages, install CyanogenMod first and then install any subsequent packages on top of it.
  7. Once installation has finished, return to the main menu and select reboot system now. The device will now boot into CyanogenMod.

Io ho semplicemente evitato il punto 6 ed ho scelto di installare dalla scheda micro-sd, avendovi copiato dentro i due file scaricati dal sito web.
Probabilmente ci sono altre n-mila versioni installabili di Android.. alcune saranno anche più performanti della CyanogenMod, ma la squadra che vince non si cambia!

Asterisk 11 behind NAT

Asterisk 11 behind NAT in XEN Server!

L’esigenza nasce dalla solita situazione.. ho un server dedicato con Xen Server ed un solo ip pubblico. Devo nattare tutte le macchine.
Ho la necessità di avere un Asterisk 11 funzionante.
Ecco una configurazione base che funziona dietro NAT.

 

Regole di firewall di prerouting:

-A PREROUTING -i xenbr1 -p udp -s ! 10.0.0.0/24 –dport 5060 -j DNAT –to-destination 10.0.0.4:5060
-A PREROUTING -i xenbr1 -p udp -s ! 10.0.0.0/24 –dport 4569 -j DNAT –to-destination 10.0.0.4:4569
-A PREROUTING -i xenbr1 -p udp -s ! 10.0.0.0/24 –dport 30000:40000 -j DNAT –to-destination 10.0.0.4

Regole di firewall in ingresso:

-A RH-Firewall-1-INPUT -p udp -m state –state NEW -m udp –dport 5060 -j ACCEPT
-A RH-Firewall-1-INPUT -p udp -m state –state NEW -m udp –dport 4569 -j ACCEPT
-A RH-Firewall-1-INPUT -p udp -m state –state NEW -m udp –dport 30000:40000 -j ACCEPT

sip.conf

[general]
context=internal
allowguest=no
allowoverlap=no
bindport=5060
bindaddr=0.0.0.0
srvlookup=no
disallow=all
allow=alaw
canreinvite=no
nat=force_rport,comedia
session-timers=refuse
externip=your-public-ip
localnet=10.0.0.0/255.255.255.0
[7001]
type=friend
host=dynamic
secret=123
context=internal
qualify=yes

[7002]
type=friend
host=dynamic
secret=456
context=internal
qualify=yes

[7003]
type=friend
host=dynamic
secret=789
context=internal
qualify=yes

extensions.conf

[internal]
exten => 7001,1,Dial(SIP/7001,60)
exten => 7001,n,Playback(vm-nobodyavail)
exten => 7001,n,VoiceMail(7001@main)
exten => 7001,n,Hangup()

exten => 7002,1,Dial(SIP/7002,60)
exten => 7002,n,Playback(vm-nobodyavail)
exten => 7002,n,VoiceMail(7002@main)
exten => 7002,n,Hangup()

exten => 7003,1,Dial(SIP/7003,60)
exten => 7003,n,Playback(vm-nobodyavail)
exten => 7003,n,VoiceMail(7003@main)
exten => 7003,n,Hangup()

exten => 8001,1,VoicemailMain(7001@main)
exten => 8001,2,Hangup()

exten => 8002,1,VoicemailMain(7002@main)
exten => 8002,2,Hangup()

Uno strumento utile per vedere ed analizzare il traffico è:

tshark -n -i eth0 not port 22

Dalla console di asterisk possiamo debuggare la parte sip con il seguente comando:

sip set debug on

Acquario – Il segno zodiacale

E’ questo il segno degli ideali umanitari e della fratellanza.

Gli Acquari cercano di migliorare la vita dei colleghi e il loro potere proviene dall’intelletto.
Sono distaccati, impersonali e credono nella giustizia sociale.
Sono generalmente stabili, ma sono inclini ad improvvisare cambiamenti di opinioni, idee, pensieri e piani.
Hanno un grande bisogno di libertà e di conseguenza possono assolvere meglio al loro destino nei rapporti basati sull’amicizia.
Nella loro personalità è presente una qualità ingannevole e sognatrice e mostrano inoltre un senso di rispetto e di logica.

L’Acquario è anche il segno della solitudine e di conseguenza i nativi si ritrovano sempre un po’ isolati. Gli Acquario sono onesti e fedeli e in genere godono di buona salute.
Chi appartiene a questo segno accomuna all’originalità ed all’indipendenza, anche un’anormalità spinta all’eccesso, che può causare violente oscillazioni d’umore e rendere possibile l’assurdo, l’imprevisto e l’imprevedibile.

La permalosità è peculiare del segno; l’individuo cerca sempre di affermare la sua libertà d’essere e d’agire. Quando non si sente amato e compreso soffre e può cadere in uno stato di prostrazione, anche perché il suo equilibrio non è dei più stabili.
Tende sempre ad andare avanti, a cercare novità, ad evitare le convenzioni. Il passato gli serve come esperienza durante la sua fuga sempre proiettata in avanti.
L’Acquario ha un temperamento mentale ed intellettuale che vorrebbe dominare i sensi e l’erotismo; quest’ultimo ha uno sfondo cerebrale, il che può divenire causa prima dell’infelicità in amore.

Un’eventuale infelicità affettiva è resa ancor più possibile da altre connotazioni che sottolineano quanto è bizzarro il nato in questo segno: detesta la gelosia, vissuta come costrizione assoluta alla propria libertà, ma lui stesso è geloso anche se potrebbe morire piuttosto che ammetterlo; è geloso e possessivo come pochi altri. D’altro canto, però, raramente è fedele in amore, è più facile che lo sia in amicizia, perché le sue amicizie sono molto ponderate e sentite: l’amicizia è qualcosa che egli non concede a tutti.
Disprezza tutto ciò che è pedante e limitato; è piuttosto calcolatore e, se deve intraprendere un’avventura, lo fa puntando dritto allo scopo. Il suo mondo è abbastanza utopico.

L’Acquario ha bisogno di contatti umani anche se poi è abbastanza incapace di legarsi, è poco loquace e non è assolutamente duttile. In certi casi dimostra un distacco che sembra anche disprezzo assoluto per le opinioni degli altri, un’indifferenza che a volte può essere una sorta di cattiveria nei confronti altrui.